mercoledì 24 maggio 2017

La Juve vuole blindare Allegri, ma il tecnico chiede garanzie tecniche precise

Blindato il sesto scudetto consecutivo, la Juve vuole fare altrettanto con il massimo protagonista dell’impresa, Allegri, prolungando il suo contratto fino al 2020. «Il rapporto è ottimo - ha ribadito ieri Marotta -, credo che ci siano tutte le premesse per continuare, ma al momento siamo concentrati sulla finale di Champions».



Prima del 3 giugno la Juve spera comunque di sciogliere il nodo, mentre Allegri vorrebbe lasciare un’uscita aperta in caso di Triplete. Di certo, una stretta di mano non basterà. Più di un aumento a 6-7 milioni a stagione, “Acciughina” pretende alcune garanzie tecniche. La conferma di tutti i big - compreso Alex Sandro, per il quale è in arrivo un’offerta del City da 55-60 milioni - e un grosso colpo per reparto: l’arrivo anticipato di Caldara, prenotato per il 2018, un jolly come Fabinho in mediana, viste le difficoltà ad arrivare a Verratti, e un esterno offensivo di prima scelta come l’argentino Di Maria, in uscita da quel Psg che lo prezza 60-65 milioni.
Marotta invece batte piste più a buon mercato: bloccato Schlick (resta da decidere se arruolarlo subito o nel 2018), è in vantaggio su Milan e Roma per Keita. «È un giovane di grande spessore e avvenire. Ci interessa, ma non abbiamo avviato contatti né con Keita, né con la Lazio», ha confermato l’ad bianconero, che ieri ha riscattato Cuadrado dal Chelsea per 20 milioni. L’altra impresa di Allegri è aver fatto dimenticare Conte, colui che portò la Juve dalle stalle (del settimo posto) alle stelle (la terza). «Antonio sulla panchina nerazzurra non ci spaventerebbe, anzi saremmo contenti - ha aggiunto Marotta -. Il campionato acquisterebbe più interesse». L’amato ex alla guida dei cari nemici darebbe paradossalmente grandi stimoli e voglie assortite alla Signora, che altrimenti rischierebbe di presentarsi al via con la pancia piena post abbuffata in campionato, Coppa Italia e chissà se anche in Champions League.

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