martedì 17 maggio 2016

Ligabue a 'Che tempo che fa': "Solo grazie ai fan ho potuto suonare dopo la morte di mio figlio"

Luciano Ligabue si è messo a nudo a "Che tempo che fa" durante l'intervista con Fabio Fazio. Il cantante ha presentato il suo ultimo libro pubblicato da Einaudi, ‘Scusate il disordine'.  
Durante l'intervista ha spaziato su diversi argomenti, toccandone alcuni anche molto delicati. 



Ligabue ha raccontato della morte del figlio, che tra l'altro è il racconto che conclude il libro. «Trovarsi dopo la nascita di un figlio che muore e il giorno dopo c'è il primo concerto voce e chitarra, è la condizione più nuda. Però al di là del fatto che è il racconto del concetto di ‘the show must go on', io l'esperienza l'ho vissuta veramente e so che significa e so anche il beneficio che ne ho ricavato. Ero a pezzi, non ero in grado e mi sono poggiato su di loro: è crudele che quando uno deve vivere un momento suo sia costretto ad allietare altri animi, ma è anche vero che riesci a beneficiare del contatto». Un momento molto toccante della trasmissione, alternato anche a dei racconti più leggeri e curiosi presenti sempre nel libro.  
Uno di questi è la nascita di uno dei suoi pezzi più celebri "Urlando contro il cielo". «Urlando contro il cielo finì in una posizione sfigatissima, ma da quando abbiamo cominciato a suonarla dal vivo divenne un simbolo. Non era un singolo, ma vista la reazione ne facemmo un video live e dalla prima volta che l'abbiamo fatta è diventato il coro prima che cominci qualsiasi concerto».  
L'intervista si è conclusa parlando del nuovo disco in programma e Ligabue ha già annunciato che si tratterà di un concept album. 

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