venerdì 20 maggio 2016

Il Siviglia nella storia, batte il Liverpool 3-1 e vince la terza Europa League di fila

Per la terza volta consecutiva, per la quinta nella storia, il Siviglia ha vinto l’Europa League. Nella finale di Basilea gli andalusi di Unai Emery hanno liquidato il Liverpool di Jurgen Klopp (3-1) e hanno stabilito così due record mostruosi. Per di più la Spagna è diventata il Paese più vincente della manifestazione, volando a quota 10 trionfi e
distanziando quindi di un successo l’Italia, adesso ferma a nove. 



Centrando tre trofei, inoltre, Emery ha acciuffato Trapattoni in vetta alla classifica degli allenatori più titolati della rassegna.
La sfida del Sankt Jakob-Park l’hanno risolta Sturridge, Gameiro e Coke con una doppietta. Ma va detto che sul risultato hanno inciso eccome due gravi errori dell’arbitro svedese Eriksson, che ha negato ai Reds un paio di rigori netti, reclamati da Firmino e da Sturridge, e dovuti ad evidenti falli di mano di Carriço e di Krychowiak. Chissà i pensieri di Collina, seduto in tribuna. A stringere, nel primo tempo i Reds hanno controllato la gara, mentre durante la ripresa sono stati gli spagnoli a dirigere la manovra.
Insomma lo stadio svizzero è stato la cornice di una partita intensa, spesso dura, certo ricca di occasioni. Quanto alle scelte dei tecnici, Klopp ha schierato Lallana, Firmino e Coutinho alle spalle di Sturridge, l’unica punta del 4-2-3-1. Sul fronte spagnolo, invece, Emery ha replicato declinando un modulo gemello: così a sostenere Gameiro sono
stati Coke, Benega e Vitolo.
Come detto, in avvio le squadre hanno dondolato sul filo dell’incertezza. Tensione, tanta. Idee, frenate dall’ansia. Sturridge ha impensierito subito il portiere Soria, ma Carriço ha azzerato la minaccia allontanando un pallone che danzava sulla linea. Non bastasse, poco più tardi, lo stesso Sturridge ha chiamato di nuovo Soria alla grande parata. Poi, quando cadeva il 35’, ecco il suo stupendo esterno sinistro indirizzato sul palo opposto. Un prodigio.
Addirittura Lovren ha trovato la rete della raddoppio inglese, ma una «passeggiatina» di Sturridge nel campo visivo del portiere ha obbligato l’arbitro ad annullare il gol. Dei disastri compiuti da Eriksson, comunque, si è già parlato. A quel punto il Siviglia ha tentato di reagire, e Gameiro si è inventato una rovescia sfilata a lato.
Nella ripresa il mondo e il risultato si sono capovolti. Tempo una trentina di secondi, e Gameiro ha fulminato Mignolet. Ma l’attaccante non si è accontentato e ha costruito (e fallito) almeno altre due opportunità. È stato Coke, allora, completare la rimonta, firmando una doppietta ravvicinata e regalando infine all’Andalusia una notte
storica. Anche qui, nel convalidare la rete, la terna arbitrale ha avuto qualche dubbio. Indugiava su un presunto fuorigioco di Coke... Al di là delle indecisioni, il Siviglia ha meritato di vincere. E dunque di qualificarsi, felice, per la prossima Champions League.

Post più popolari